Dio Anubi

Ore 6.30, squilla il telefono. È Giusto , ha problemi.  Oggi non può essere  dei nostri.  Mi lascia comunque piccozza e quadernetto in auto di Lorenzo (ma perché il quadernetto ?).
Ore 6.40, aspetto a Prosecco sotto una fastidiosa pioggerellina. Toni non risponde al telefono. Con lui sarei dovuto  andare  a cercare nuovi ingressi sotto le pareti settentrionali del monte Canin, nella zona morenica, mentre un altro gruppo avrebbe dovuto esplorare un nuovo abisso.
Ore 6.50. Arriva una fiat Ulisse. Salgo a bordo, ci sono Lollo, Rocco. Mi siedo dietro con  Michele, un ragazzino che non dimostra affatto i suoi 27 anni.
Piove tutta la strada. Arriviamo a Sella Nevea e non cessa. Mi convincono ad infilarmi la tuta da grotta sotto la tettoia dell’albergo abbandonato (ma non dovevo stare all’esterno?). Al  rifugio Gilberti abbandoniamo un po’ di materiale e trotterelliamo fino a Sella Bila Pec  dove ci aspetta Davide della CGEB. Il meteo  non sembra voler cambiare.  Oramai mi hanno quasi convinto che con questo tempo l’unica cosa “sensata” che posso fare è di entrare con loro  nel nuovo abisso.

Anubi

All’ingresso già il primo malefico segnale: Davide non riesce a passare la strettoia iniziale, millanta “cassa toracica troppo grossa”.  Rocco e Lollo si buttano a capofitto nell’esplorazione sparendo subito dopo aver rifatto l’armo del P 40. Io e Michele incominciamo il rilievo. Crolli, Strettoia, pozzetto, crolli, saltino, strettoia, saltino, pozzo, crolli e avanti cosi fino ad arrivare ad una claustrofobica fessura che scende strettissima in verticale. Di la sicuramente non si prosegue, dico.

Di Lollo e Rocco si son perse da tempo le tracce.  Dopo qualche minuto di perplessità sentiamo voci dall’alto:  sono  Silvia, Matteo ed Andrea del Gruppo Speleologico Monfalconese Amici del Fante entrati un’ora dopo di noi e intenzionati a raggiungere la punta esplorativa. A Silvia domando dove sia il proseguimento, lei con tutta tranquillità mi indica la  stretta fessura scartata pocanzi. Mi faccio coraggio e mi infilo dentro… è strettissimo, il croll s’incastra spesso, le pareti sono cosi vicine che non si può girare la testa: quindici metri di discesa verticale in questa angusta diaclasi. Una volta giunto sul fondo, il primo pensiero è su come faremo a risalire, boh?  Intanto alla mia sinistra parte una bella condotta in salita e alla mia destra una in discesa. Strano!! Condotte in Canin ad oltre 2000 metri di altitudine? Mah?
Si continua col rilievo, lunghezza, direzione, inclinazione, alto, basso, sx, dx….siamo alla 38esima battuta… sono stanco, ma soprattutto infreddolito. Ci sono 3-4 gradi e passando nelle strettoie fangose e sotto copiosi stillicidi ho la tuta, il sottotuta e perfino le mutande completamente fradice.  La mano e la bocca cominciano a tremare involontariamente e sempre più forte. Ho veramente freddo. Ripenso a tutto l’orribile percorso a ritroso. Chiedo al mio odierno compagno di rilievo se vuol uscire ma lui afferma di voler raggiungere i compagni nella punta esplorativa.
Lo lascio andare verso il suo oscuro destino.
Mi giro e torno lentamente sui miei passi. Con calma come fossi  in un corso di Tai Chi Ch’üan supero tutte le strettoie e le verticali in solitaria. La grotta mi ricorda vagamente, e chi c’era può capirmi, l’abisso Malasuerte in carso, ma molto più freddo, bagnato e con strettoie infintamente più lunghe!!
Esco alle 16 circa. Mi fiondo al rifugio Gilberti  per  asciugarmi e scolare una zuppa calda. Qui trovo Spartaco e Davide. Aspettiamo assieme tra birre e grappini. Sono le 21, ne abbiamo scolate in abbondanza, nel buio non si vede rientrare ancora nessuno.
Alle 22 finalmente 5 lucciole che scendono danzando dalla Sella Bila Pec, raccontandoci fantastiche novelle.

 

Foto di Lorenzo Slama (SAS)
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One thought on “Dio Anubi

  1. Mai salire in macchina con sconosciuti… non ti ha insegnato nulla la mamma, caro Potle? Comunque grazie per la preziosa descrizione della grotta: saprò cosa rispondere a Giusto quando mi chiederà di andarci…. un unico interrogativo rimane in sospeso: ma Anubi che cacchio c’azzecca????? Allucinazioni egizie lungo le strettoie?

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