Ricognizione alla "Buse d'Ajar" 2451 FR

Approfittando di un due giugno con previsioni di tempo relativamente decente, combiniamo con Francesco Sauro un giretto in Buse d’Ajar verso la giunzione col Vianello in vista della traversata che ha intenzione di realizzare.  Il Bus D’Ajar è infatti una risorgiva fossile di un ampio complesso chiamato appunto “complesso del Col delle Erbe”, e di cui fanno parte alcuni fra i più belli e storici abissi del Canin.
Alla gita partecipano anche Roberta Tanduo, eterna freddolosa ipercinetica che ha fatto suo il motto della legione straniera “Marcia o crepa” (nel suo caso di freddo), il professore  belga di geologia di Francesco, trapiantato in Sardegna e che insegna a Bologna, ed una sua allieva che si presenta in treccine e All Star… neanche a dire non è proprio la tenuta ideale per arrivare in Casera Goriuda, ma io sono in sandali e mi astengo dal commentare.
Tra un gingillarsi e l’altro arriviamo in casera in tempo per il pranzo, ed entriamo in grotta -che si apre lì accanto- per le 2 di pomeriggio. Essendo l’uscita bassa di un complesso piuttosto vasto, ed essendoci in montagna le temperature che sappiamo, l’ingresso dela Buse d’Ajar è praticamente un tubo sferzato con violenza da aria gelida, che aiuta molto nell’orientamento ma rende i primi trenta metri tra i meno piacevoli della mia esperienza ipogea.

Finito l’infame budello, si apre il meandro che parzialmente segue la via freatica e parzialmente si sviluppa in frattura, alternando ambienti comodi e solidi, con bei traversi aerei o passaggi in galleria, a tratti di frane e marciumi; stupendi i passaggi in meandro quando le pareti si avvicinano e ci si muove di fianco.
Non che ci abbia poi capito molto… della parte geospeleologica ho competenze a livello capra, e stare in grotta con tre geologi mi ha fatto sentire regredito a livello oloturia. Grazie all’infinito c’era Roberta, che è capra come me ma in più è freddolosa… storica l’affermazione in meandro: “O si va avanti, o si torna indietro, o muoio di freddo”, ed eravamo fermi da nemmeno 5 minuti…
Beh, pausa pipì, trovata la giunzione, non resta che tornare a valle (per me, gli altri dormono in casera e tornano giù in tempo per la presentazione al raduno del Ferdinandeo di venerdì) e aspettare il momento in cui faremo questa meravigliosa traversata. Si potrebbe chiedere ai primi -e oramai vecchi nonché decrepiti- fautori della prima traversata di partecipare, ma non ho recepito entusiasmo da quella parte. Grazie a Dodo e Gianni per le info!

 

 

 

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