VG 1489 Abisso ad E della Stazione di Aurisina

Una lunga storia d’amore (?) lega questa grotta al buon Pippo, che la sognava ormai da decenni… Esplorato dal Battelini ai tempi del Duemila Grotte, questo abisso di 65 metri di profondità fu poi ignominiosamente adibito per ben 37 anni (1933-1970) allo smaltimento degli scarichi fognari del vicino “Sanatorio” di Aurisina e ne fu persa ogni traccia, speleologicamente parlando: potete infatti immaginarvi l’entusiasmo di chiunque all’idea di calarsi in un buco stretto e indubitabilmente fetido, ancorché oscenamente infetto… Fortunatamente per noi, dal 1970 la grotta non riceve più le acque nere, per cui al momento di sollevare la botola NON siamo stati investiti da una marea strisciante di scherzi della genetica scatenati dal confluire di ogni morbo della terra..! Questa prima uscita aveva lo scopo (peraltro pienamente raggiunto) di rendere nuovamente agibile l’imbocco della cavità, ostruito da una colata di cemento e pietre subito al di sotto del tombino fognario/botola. Lavoro relativamente semplice, costato al buon Pippo la disidratazione e a me – impossibilitato a fornire alcun supporto se non psicologico, causa infortunio ad una caviglia – una certa qual noia. Rapido disgaggio, breve ricognizione in corda fino ad una dozzina di metri di profondità per rendersi conto della reale situazione e via fuori sotto la pioggia con i sopraggiunti Edo e Phil. Birra in chiusura, con l’ansia di tornare domenica e vedere un pò cosa ci aspetta più sotto (quasi certamente un mortale Blob in agguato sul fondo, dice qualcuno…). E’ doveroso ringraziare gli amici della Stazione Forestale di Trieste (località Banne) ed il Catasto delle Grotte, che ci hanno sostenuto nelle ricerche, nonchè la direzione della Casa di Cura “Pineta del Carso” che, da subito, ci ha fornito piena collaborazione. Un grazie particolare va poi allo speleologo Giuliano Ardetti, impiegato all’interno della struttura ospedaliera, senza l’aiuto del quale l’individuazione del tombino, scomparso da decenni sotto abbondante terriccio e vegetazione, sarebbe stata sicuramente molto ardua…

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