Oggi Cjarsons!

Il programma era il seguente:

  • Discesa alla Voragine di Piano Macchi sul Pal Piccolo per terminarne il rilievo geologico
  • Posizionare 3 fessurimetri su un piano di faglia che sembra attivo
  • E, tempo permettendo, un pò di foto
(in)Verso il Pal Piccolo - Foto di Gianni Benedetti

Ma………..

Attirati nell’infame trappola geologica di Potle, organizziamo un ritiro domenicale sul Pal Piccolo; Respinti dalle condizioni meteo avverse in Canin, ci diciamo che in Piano Macchi andrà meglio…
Dopo il solito bailamme organizzativo sui materiali, partiamo in una freddissima mattina – l’ultima così gelida, scopriremo poi – da Prosecco; Kubo, Potle, Gianni Benedetti ed io.
Già alla Casetta in Canadà, ameno locale gestito con piglio teutonico, inizia a buttare neve; previsioni alla mano Kubo sostiene trattarsi di nevischio.
Salendo al passo il nevischio copre la strada, e crea accumuli ai bordi. Solito vento del passo, freddo bestia, ci cambiamo in auto (per fortuna che no ierimo in Panda…). Iniziamo a salire sempre meno convinti, la visibilità è scarsa, nevica oramai in piena e appena Kubo prova a mormorare:”Sarà nevischio!?” viene sepolto da insulti e palle di neve. Sul primo traverso sprofondo negli accumuli fino alla vita; facciamo un rapido calcolo della tempistica, orribilmente a nostro sfavore. Meglio un’onorevole ritirata!
Ancora una volta la montagna ci respinge, tuttavia vinti ma non domi accogliamo con entusiasmo la proposta di Gianni di fare visita a due grotte sopra l’abitato di Timau, la grotta omonima, 89 FR (un complesso di gallerie sviluppate su più livelli) e la Caverna dei Cristalli 741 FR  (foto).


La Grotta di Timau ci regala una tranquilla gita tra gallerie prestate alla guerra, concrezioni di ghiaccio e finestroni in parete; il piccolo Potle gioca allegro con la sua reflex, e per non subire i suoi capricci ci prestiamo a lunghissime attese nelle gallerie. Finito il giro ci spostiamo alla Caverna dei Cristalli (link alle fotografie), che esploriamo dopo aver oculatamente nascosto gli illuminatori onde porre termine al delirio fotografico di Potle; la grottà è molto interessante, una vasta caverna cui si accede calandosi in un foro in parete, popolata di pipistrelli e che una volta, prima che il generoso popolino li smazzettasse via incurante, ospitava enormi e stupendi cristalli di calcare – o almeno lo si immagina dai frammenti lasciati.
Torniamo all’auto, dove Potle, in preda a nuovo delirio, stavolta di probabile origine mistica, scivola e decide di auto-stimmatizzarsi la fronte sulla portiera della Ford Galaxy, forse in atto di penitenza per avermi precedentemente permesso di sfondargli il cerchione… Dopo averci apostrofati con un:”Speleologi, pentitevi !!!” tenta senza successo di camminare sulle acque del But e a stento lo ritrasciniamo in auto, direzione “Cantina” a Sežana, ancora su suggerimento del prezioso Gianni Benedetti.
Il mangiare è ottimo il servizio ancora meglio… ma questa è un’altra storia, da aggiungere al best-seller:”Le Cameriere e Grotta Continua”.

 

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