Rifugio Corsi e dintorni – 2°giorno

Rilievo ed esplorazione del Pozzo Vallone

Eccoci di nuovo a risalire la forcella Vallone, sotto un sole cocente anche se l’orologio segna  le 8 e 30 del mattino.

I primi della truppa arrivano all’ingresso della nuova cavità ancora da esplorare attorno alle 9.30. Aria fresca  in uscita dal minuto ingresso ma è subito la delusione: s’intravedono bagliori e lucicchii  dall’interno della grotta… si tratta di un secondo ingresso alto ovviamente non visto la sera precedente.

Comunque si entra! Non si sà mai!

Per primo il generoso Giusto che assieme a  Toni e Lumo risalgono in artificiale il pozzo di 10 metri, per ultimo, con gran calma entra Potle che suggella l’uscita con un facile rilievo.

 

la scheda catastale

 

Visita all’abisso Forcella Vallone 4103/ 2325 FR

Visto l’insuccesso esplorativo ci si consola con una remunerativa visita alla vicina 2325 FR.

L’abisso o Grotta di Forcella Vallone, come denominata sul catasto regionale,  è sicuramente una grotta atipica e molto interessante, è l’unica cavità di una certa importanza che si apre nel gruppo del Jof Fuart, al suo interno sono osservabili depositi argillosi e “microconglomerato” quasi litificato per una potenza di 40 metri, da -80 al fondo, questo potrebbe far pensare ad una genesi molto antica.

Al momento della visita una corrente d’aria in entrata molto intensa ci ha accompagnato fino le gallerie a -80 il che fa supporre che estesi ambienti ipogei ancora da scoprire si celano all’interno della Cima del Vallone.

 

 
 
 
 
 
rilievo tratto dal catasto grotte della Regione Friuli Venezia Giulia

 

 

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