SG14: scavi a Sgonico

002_trasporto materiali

Caldo! 35 gradi, atmosfera equatoriale…. Ci trasciniamo facendo la spola tra il Mahindra di Edox e la zona dello scavo. Fortunatamente siamo dotati di carriola e così riusciamo in tempi ragionevolmente brevi a portare qualche centinaio di chili di attrezzatura sino al forellino che ho individuato quest’inverno. Il quattordicesimo, per l’esattezza, da cui la sigla… forse il più interessante, vista la notevole quantità d’aria che assorbe. VIDEO: Aria laminatoio iniziale003_inizio_lavori

 

 

I lavori di allargamento iniziano immediatamente, e capisco al volo che oggi riuscirò a lavorare assai poco: Edox e Sandrin sono assatanati! Visto il poco spazio a disposizione, si può scavare solamente uno alla volta e così assisto divertito alla scena ben nota in questi casi: uno dei due che grufola, pestando come un dannato con tutti i mezzi a disposizione (mazzetta, scalpello, demolitore da 12 Kg, pala da cantiere, palettina da rivista di giardinaggio, strangolin pesantissimo da 1.70 mt, mani nude ed a volte altre parti del corpo più o meno vulnerabili) e l’altro, modello pensionato ultra-ottantenne dinanzi ad un cantiere edile, che dispensa consigli e direttive sempre e comunque volte a render noto al tapino che sta sbagliando tutto:“Noooo! ….cussì no va ben, no te combini niente… Scòltime, secondo mi te dovessi…” il tutto possibilmente gravando con il proprio dolce peso, concentrato sul gomito, nei fianchi del tapino (per avere una migliore visuale del fronte di scavo). 005_Demolizione

Chiaramente poi i ruoli si invertono, e la sete di vendetta fa il resto. Io nel frattempo mi occupo di smaltire il materiale, che non è poco vista la frenesia dei due contendenti. Passano le ore, e lo scavo avanza, sempre orizzontale: stiamo allargando un cunicolo, demolendo la volta rocciosa ed approfondendoci nel riempimento del fondo, ricoperto di crostoni di concrezione. Ad un certo punto noto una certa eccitazione nel candido quadrupede che mi accompagna, segno inequivocabile della presenza di una qualche forma di vita commestibile. Mi affretto per evitare tragedie, ed infatti traggo in salvo una Natrix di notevoli dimensioni. Foto di rito, e la libero perfettamente illesa a distanza di sicurezza da Ajka. Riprende lo scavo, e Gianni & Pinotto richiedono la mia presenza in quanto, forse, si passa….014_Finalmente_oltre il cunicolo ha quasi tre metri, ed oltre sembra decisamente allargarsi. Scene già viste innumerevoli volte, mi trasformo nel cugino di secondo grado della Natrix e dopo un paio di tentativi sono all’interno di una saletta concrezionata. Inizio a sistemare massi instabili, poi mi faccio passare tutto il necessario ed inizio ad allargare la strettoia appena violata a beneficio dei miei due compagni. Nel frattempo loro fanno altrettanto dal loro lato ed alla fine, dopo non poco sudore, siamo finalmente riuniti ed in esplorazione. Purtroppo non siamo particolarmente fortunati, e la prosecuzione consta di un orrendo laminatoio alto dieci centimetri e lungo parecchi metri o, a scelta, scavo in frana con trasporto di materiale lungo il cunicolo sino all’esterno giacchè non c’è spazio sufficiente in saletta…. Considerata l’ora e la quantità di energie già investite, non ci passa neppure per la mente di imbarcarci in ulteriori opere e decidiamo di raggiungere la più vicina “osmica” nel minor tempo possibile!

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