Campo in Pal Piccolo – Giorno 2/5

Due ore dopo essere partiti da Trieste io e Potle, come da programma, arriviamo al passo… Io andrei dritto su, ma Potle proprio non vuole saperne di salire gravato dal suo mastodontico zaino: dopo breve conciliabolo oltrepassiamo il confine e siamo in Austria, all’attacco della funivia dei già citati “Amici delle Dolomiti“.

Dopo un breve ma proficuo colloquio con la simpaticissima Frau Schaumann ivi presente (durante il quale Potle sfoggia una padronanza della lingua tedesca degna del miglior Fantozzi) riusciamo ad impietosire il manovratore della teleferica che carica anche i nostri zaini sul carrello e li spedisce in vetta. Dopo aver manifestato la nostra sincera riconoscenza con un paio di confezioni di birra nostrana, iniziamo a salire a piedi dal sentiero austriaco … In un’oretta siamo in cima, e dopo aver recuperato i bagagli raggiungiamo finalmente il Campo Base! Là, troviamo ad attenderci Elisa, giunta in mattinata per il sentiero normale, e ovviamente tutti gli altri che subito ci aggiornano sugli orrori della notte passata sotto un battente stillicidio… il bunker-dormitorio, nonostante le migliorìe apportate, è accogliente quanto la Kamchatka in pieno inverno, bisognerà arrangiarsi altrimenti: qualcuno ha montato la tenda all’esterno, altri sistemano i sacchi a pelo in “cucina” (un bunker più piccolo ma molto più confortevole che era stato destinato a sala mensa), io opto per una sistemazione in amaca sotto le stelle, su di una piazzola raggiungibile scalando una paretina, fiducioso nella clemenza del meteo… Sistemata la logistica entriamo finalmente in grotta: Giusto e Celly completano la risalita del II° camino rivelatosi anch’esso cieco, e poi scoprono ed esplorano un passaggio che da sotto la Sala del Collettore li riporta nella galleria principale.

Nel frattempo Edox, Zdenka, Bonni e Phil trovano un ramo ascendente , e si fermano su di un saltino strapiombante di tre metri per mancanza di materiale, ancora sparpagliato quà e la per la grotta. Subito dopo arrivano Giusto e Celly con tutto l’occorrente e via… si scende il P3.

Subito dopo il pozzetto c’è uno scivolo di una decina di metri che termina con un sistema di gallerie più basse che li entusiasma non poco! La galleria termina in frana a dir poco impraticabile e suicida… ma ci sono numerosi rametti laterali. Scendono uno scivolo per circa 10 metri ma chiude anche se Zdenka asseriva il contrario: forse trasformandosi in vermi lunghi qualche centimetro… Giusto sale un camino per una dozzina di metri ma chiude anche quello; infine trovano un pozzo stimato 15 metri ma hanno finito le corde… si rimanda a domani! Potle intanto continua imperterrito a rilevare con Elisa, mentre io e Toni risaliamo una quindicina di metri di sgradevoli ma ventose fratture nel ramo del fondo, aggirando i macigni che a suo tempo avevano fermato Giusto solo per ritrovarci poco sopra su fessure stavolta intransitabili. Per oggi può bastare!

 

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