Battuta dove il fuoco ha battuto

lo so, lo so…..” penso tra me e me ” Pippo sicuro me dirà: te apri cento porte e non te seri gnanche una….xè de finir i lavori zà verti…..i rilievi in Slovenia….. e le robe sul Pal Piccolo…e……

Purtroppo ha pure ragione.

Ma da quando è scoppiato quel grande incendio tra Fernetti e Opicina, tra il cinque e l’otto marzo, spesso ho pensato di far un giro nell’area per veder i danni provocati dalle fiamme e perchè no… abbinare una battuta di zona, anche se conscio che quel posto è stato voltato e rivoltato  da generazioni di speleologi giuliani…ma non si sà mai.

Oggi una ghiotta occasione. Devo accompagnare mio figlio ad Opicina è riprenderlo dopo qualche ora…quindi sono “obbligato” a restare in zona!

Fatto il tassista eccomi nel bosco di Brestanovizza. I cespugli di sommacco ed i rovi sono scheletri  neri, ma tenere foglie verdoline sbucano dalla cenere e sembrano dire che fra non molto tutto tornerà come prima. L’erba, alta qualche centimetro, ha un colore brillante e gli alberi son quasi tutti vivi ….tutto sommato i danni dell’incendio sono stati limitati e per di più è stata fatta una “pulizia” di roveti e le ramaglie secche ottima per cercare qualche “forellino” ancora non visto.

Cammino fra doline e aguzzi karren cercando di ritrovare i possibili ingressi di una precedente battuta (oggi ho anche il GPS per posizionarli) ma m’imbatto in una lieve depressione con un biccolo foro…stuzzico con un bastone…..pare che vada……aria fresca esce…..sembra che si allarghi subito …. basterebe spostare un pò di pietre e……???

un altro lavoro!  basterebbero solo un paio d’ore (in realta penso sempre così!)

Ma come dirlo a Pippo?

mah…forse scrivendo un articolo sul sito!

2 thoughts on “Battuta dove il fuoco ha battuto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.